Chi siamo

Tutto è cominciato a Marsiglia, tra i profumi dei prodotti italiani e il caos di una fiera internazionale.
Io e la mia compagna ci siamo conosciuti lì, vendendo prodotti enogastronomici diversi, ognuno col proprio banco.
Da allora, non ci siamo più fermati.


Oggi viviamo a Senorbì, un piccolo centro rurale nel cuore della Sardegna.
È da lì che parte tutto.
È lì che nasce GURDO.


Il lavoro in fiera ci ha insegnato molto:
a riconoscere la qualità,
a disossare un prosciutto con precisione,
ad aprire forme di Parmigiano stagionate anche 7-8 anni…
Ma soprattutto, ci ha insegnato a capire le persone.
A non vedere portafogli con le gambe, ma esseri umani con gusti, desideri e storie.


Siamo ironici, passionali e precisi.
Non abbiamo l’aria da imprenditori patinati, ma sappiamo lavorare con le mani, la testa e il cuore.
Ogni volta che un cliente sorride e se ne va con un pezzo della nostra terra sotto braccio,
sappiamo che stiamo facendo la cosa giusta.


E il nome GURDO?
Viene da lontano.
Da un’espressione tra amici, ai tempi dell’adolescenza:
GURDO è qualcosa di talmente positivo, figo e autentico… che fa quasi ridere.
Come dire:
“Hai visto che roba? È proprio GURDO.”

Una parola che fonde semplicità, efficacia e ironia — e che oggi è diventata la nostra identità.